Museo Bandini e il polittico ricomposto

Museo Bandini e il polittico ricomposto

13:11 06 settembre in News

Il Museo Bandini, di Fiesole, è un piccolo tesoro nascosto. Situato proprio al centro della deliziosa cittadina, tra la Cattedrale e il Teatro Romano, fino al 30 Ottobre potrete anche ammirare un polittico straordinariamente ricomposto.

Il Museo Bandini a Fiesole, di proprietà della Diocesi di Fiesole e in gestione al Comune di Fiesole, conserva la collezione d’arte di opere medievali e rinascimentali raccolte dal canonico Angelo Maria Bandini (1726-1803) nella seconda metà del secolo XVIII ed esposte fino agli inizi del secolo XX nella chiesetta di Sant’Ansano dove il Bandini aveva allestito il suo Museo Sacro. Nel 1913 fu inaugurato il Museo attuale, costruito su progetto dell’architetto Castellucci, dove fu collocata la collezione; il Museo oggi conserva ed espone nelle due sale al piano superiore dipinti su tavola databili tra il XIII e il XV secolo mentre nelle due sale al piano terreno sono esposte, accanto a una pregevole collezione di terrecotte robbiane, alcune opere ragguardevoli dal territorio fiesolano.

Fiesole_Museo_BandiniFino al 30 ottobre 2016 nelle sale del Museo Bandini sarà possibile ammirare la ricomposizione di un polittico trecentesco, le cui parti furono smembrate già nel Settecento. Un evento straordinario per ammirare i risultati di più studi storico-artistici, che hanno condotto all’identificazione e alla ricomposizione di un’opera d’arte che il tempo e le vicende umane avevano disgregato.

Al Museo Bandini sono da sempre conservate quattro tavole dipinte a tempera ed oro, provenienti dall’antico Oratorio di Sant’Ansano a Fiesole, acquistato proprio dal canonico Bandini nel 1795 per collocarvi la sua collezione di opere d’arte. I quattro dipinti, raffiguranti ognuno quattro santi sono gli scomparti minori di un polittico, la cui tavola centrale è stata individuata da Federico Zeri nel 1963 in quella rappresentante la Madonna col Bambino in trono e quattro Angeli della Collezione privata Michele Bagnarelli di Milano.

Le cinque tavole, infatti, tra le altre caratteristiche comuni, presentano un’evidente coerenza stilitica e la particolare forma delle cornici nelle quali si intersecano i nimbi dei santi; tutte particolarità che hanno fatto dedurre la loro appartenenza allo stesso progetto artistico trecentesco. Angelo Tartuferi ha riconosciuto nei tratti stilistici del cosiddetto “Polittico Bandini-Bagnarelli” la mano del Maestro di San Polo in Chianti, pittore di una certa importanza attivo nel contado di Firenze dal 1330 al 1360 ca.

In questa mostra dossier, dunque, sarà possibile ammirare nella sua interezza un esempio di pittura trecentesca toscana che il tempo e le vicende umane avevano disgregato.

L’esposizione, curata da Cristina Mavarelli della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici di Firenze, Pistoia e Prato, è promossa dal Comune di Fiesole col sostegno di Salamon&C (Old Master Paintings and Drawings) di Milano.

Quando:
Fino al 30 Ottobre
Venerdì, sabato e domenica dalle ore 9.00 alle 19.00

Dove:
Museo Bandini – Fiesole (Firenze) Via Giovanni Duprè, 1