Marino Marini: il cuore e nel cuore di Pistoia

Marino Marini: il cuore e nel cuore di Pistoia

12:07 07 settembre in News

Marino Marini: uno dei più grandi artisti del ‘900 italiano continua a stupirci con le sue opere ed il suo genio. Scultore, pittore e incisore torna ad essere protagonista di Pistoia, sua città natale, con un nuova mostra, arricchendo i luoghi in cui è già presente.

Fondazione Marino Marini

fondazione marino mariniLa Fondazione, con lo scopo di conservare e valorizzare l’opera di Marino Marini, si occupa da sempre della giusta conservazione e destinazione delle sue opere nei musei ad esso dedicati in tutta Italia come quello di Milano e di Firenze. All’interno del complesso conventuale del Tau, sede sia del Centro di Documentazione sia della Fondazione, è possibile ammirare un significativo nucleo di sculture, dipinti e gessi che raccolgono e raccontano le tematiche care a Marini.

Dalle forme ridotte da una tornitura rude, arcaica degli anni ’30 a profili più frammentati, geometrici degli anni ’40.  Oltre alle opere il Centro conserva all’interno di una biblioteca specializzata monografie, cataloghi, riviste d’arte e quotidiani dedicati a Marino Marini dal 1927 ad oggi. Un luogo unico da non perdere per comprendere a pieno il percorso e il pensiero dell’artista è la gipsoteca che raccoglie un nucleo di pezzi unici spesso ritoccati con il colore dallo stesso artista: i gessi non sono un mezzo di passaggio per la scultura in bronzo ma vere e proprie sculture “finite”.

Collezione Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia

Un’altra tappa obbligatoria nel percorso di conoscenza del legame tra Marino Marini e Pistoia è la Collezione della Fondazione Cassa di Risparmio. Le sale di Palazzo De’ Rossi ospitano una selezione delle opere di arte pistoiese raccolte negli anni. Per il Novecento non potevano che mancare le opere di Marino Marini come le due statue in bronzo Arlecchino e Il Giocoliere, oltre ad alcune litografie tra cui Chevaux et cavaliers.

Marino Marini. Passioni Visive a Palazzo Fabroni

Lo scopo della mostra è indagare la ricerca e l’officina di invenzioni plastiche di Marino Marini in relazione diretta e percepibile, con i grandi modelli della scultura del ‘900 ed esempi di scultura dei secoli passati dall’antichità egizia alla greco arcaica ed etrusca, dalla scultura medievale a quella rinascimentale, fino alla scultura dell’Ottocento.

Dieci sezioni pensate dai curatori per dare pieno conto della ricerca plastica di Marino Marini: capolavori in bronzo, gesso e terracotta raccolti dalla Fondazione Marino Marini e dalla Fondazione Solomon R. Guggenheim di Venezia. Dopo la città natale dell’artista, la mostra e le sue opere si trasferiranno alla Collezione Peggy Guggenheim di Venezia.

Si segnalano interessanti proposte per le scuole con laboratori e spunti di riflessione, momenti dedicati alla creatività, alla manualità e alla partecipazione attiva.