Pacino di Bonaguida (documentato a Firenze tra il 1303 e il 1339)

Pacino di Bonaguida (documentato a Firenze tra il 1303 e il 1339)

14:17 13 Maggio in

Pittore e miniatore, annovera, tra le sue opere più note, il polittico della Galleria dell’Accademia di Firenze, dallo stile monumentale di ascendenza giottesca, animato da tensioni decorative gotiche, e la tavola dell’Albero della Vita, presso la stessa Galleria, dove prevale il linguaggio più scandito e narrativo ripreso nelle miniature. L’illustrazione dei cinque Antifonari imprunetini, ad opera di più mani, attribuita all’ambito della sua bottega, copre un ampio arco di tempo: il termine più antico è riconosciuto nello stile pacinesco degli inizi del Trecento, attribuito al cosiddetto Primo miniatore pacinesco, vivacemente narrativo e sempli?cato; quello più recente, intorno alla metà del XIV secolo, nelle ?gure più solide e nel ritmo ornamentale del Secondo miniatore pacinesco e nel linguaggio dolce ed espressivo, dai vivi accostamenti cromatici, del cosiddetto Maestro daddesco. A metà tra i due estremi è stato riconosciuto l’intervento del cosiddetto Maestro delle ef?gi domenicane (documentato dal 1337 al 1345). La realtà di una grossa bottega, attiva oltre la scomparsa di Pacino di Bonaguida e specializzatasi, nel tempo, nel settore della miniatura, darebbe ragione delle differenti interpretazioni attraverso le quali lo stile del maestro viene trasferito in questi codici.