.............
GHIRLANDAIO
Una famiglia di pittori del Rinascimento
tra Firenze e Scandicci

21 novembre 2010 - 10 maggio 2011

.....
CASTELLO DELL’ACCIAIOLO
Scandicci
.....
BADIA DI SAN SALVATORE E SAN LORENZO A SETTIMO
Scandicci
.....
MUSEO DI ARTE SACRA DI SAN MARTINO A GANGALANDI
Lastra a Signa
.....
MUSEO DI ARTE SACRA DI SAN DONNINO
Campi Bisenzio
.....
MUSEO DEGLI INNOCENTI
Firenze
.....
PALAZZO MEDICI RICCARDI
Firenze


La mostra presenta una spettacolare raccolta di alcune delle più belle opere del clan Ghirlandaio: il capostipite Domenico, i fratelli David e Benedetto, il figlio Ridolfo, gli allievi (tra cui Lorenzo di Credi e Granacci) e quanti si formarono nella loro bottega, che operò per circa un secolo, dalla seconda metà del Quattrocento alla prima del Cinquecento.

La sede principale dell’esposizione si trova nelle bellissime sale, di recente rinnovate, del Castello dell’Acciaiolo a Scandicci.

Il Comune di Scandicci, l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze con la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze - Galleria degli Uffizi sono lieti di presentare questo progetto straordinario, al quale partecipano anche i comuni della Piana fiorentina.

In parallelo alla mostra, un affascinante percorso tra chiese, abbazie e piccoli musei del nord ovest di Firenze conduce il visitatore sulle tracce dell’attività artistica dei Ghirlandaio nei vari territori in cui furono operosi.

L’itinerario tocca la millenaria
Badia di S. Salvatore e S. Lorenzo a Settimo a Scandicci: la mano di Domenico si riconosce negli splendidi pennacchi affrescati dell’abside e in una suggestiva Adorazione dei Magi.

Nel comune di Campi Bisenzio da non perdere il ciclo di affreschi con cui Domenico impreziosì la navata della
Chiesa di Sant’Andrea a San Donnino.

Il tour consente di riscoprire anche realtà artistiche pregevoli quanto inaspettate: il Museo di arte sacra a San Donnino e nel comune di Lastra a Signa, oltre alla chiesa, il
Museo di San Martino a Gangalandi. Qui una splendida tavola di Jacopo del Sellaio, per una certa ispirazione ai modi del Ghirlandaio, rivela quanto fu importante al tempo la lezione dell'artista.

Un progetto di:

CittaUffizi_WEB

PGM_web

img_dx1
img_dx4
img_dx2