FINO AL 15 APRILE 2012
Per la prima volta un'iniziativa promozionale collega il mondo del teatro e della musica alle grandi mostre. Con Passteatri biglietti gratuiti o a metà prezzo per le esposizioni che il progetto Piccoli Grandi Musei ha dedicato agli anni d'oro del collezionismo: Stanze dei Tesori. Meraviglie dei collezionisti nei Musei di Firenze.
Dal 3 ottobre al 15 aprile 2012 al via l'ultimo grande evento del progetto Piccoli Grandi Musei. Le stanze dei Tesori - Meraviglie dei collezionisti nei Musei di Firenze coinvolgerà Palazzo Medici RIccardi, il Museo Stefano Bardini, il Museo Horne, il Museo Stibbert, la Fondazione Salvatore Romano, il MUseo Bandini, il Museo di Palazzo Davanzati e il Museo Casa Rodolfo Siviero.
30 SETTEMBRE 2011 - 15 APRILE 2012
Fa parte della manifestazione Le Stanze dei Tesori, settimo appuntamento con il progetto Piccoli Grandi Musei, la rassegna dedicata a due dei nomi più celebri nella produzione di ceramica italiana: Ginori e Cantagalli. Una collezione pregiatissima che con oltre cento capolavori disegnano un percorso inedito e piacevolissimo all'interno del Museo Stibbert.
E' durato tre anni e ha coinvolto 14 paesi dell'Unione Europea, Net-Heritageè un vasto e complesso progetto di ricerca applicata al patrimoni culturale globale finanziato dalla Direzione Generale della Commissione Europea. Oggi diventa un portale, dove sarà possibile rintracciare informazioni, progettare strategie comuni, stimolare l'interesse.
Lo dice il Telegraph, che in un articolo uscito alla fine di agosto, stila una precisa e molto dettagliata lista di tutti i piccoli gioielli museali italiani che uno straniero in visita davvero non dovrebbe perdersi. Ci sono Villa Farnesina di Roma, il Museo della Zisa a Palermo, Museo d'arte sacra di Asciano, il Museo Cappella Sansevero di Napoli e il Museo Stefano Bardini di Firenze.
Un’intera sala del Museo della Collegiata di Sant’Andrea raccoglie il meglio, per quantità e qualità, di un’importante bottega fiorentina del secondo Quattrocento, i Botticini, famiglia di pittori attivi per circa quarant’anni, come testimoniano i documenti, nell’Empolese, nella Valdelsa e nel Valdarno. Francesco Botticini, il pittore di maggiore spicco, nato nel 1466, era “figlio d’arte”, in quanto suo padre Giovanni di Domenico era – come ricordano i documenti – pittore di “naibi”, cioè di carte da gioco. La sua formazione, dopo i primi rudimenti appresi dal padre, avvenne dapprima nella prolificissima bottega di Neri di Bicci per passare rapidamente a un’officina più aggiornata e stimolante quale quella del Verrocchio, dove si formarono molte personalità che segnarono la pittura fiorentina della seconda metà del Quattrocento.
La Valdelsa, divisa amministrativamente nelle province di Firenze e Siena, è terra di confine. La cittadina di Certaldo è collocata ai lembi estremi della Valdelsa fiorentina a una distanza pressoché identica da queste due città, tra le più vivaci culturalmente della Toscana, che hanno svolto in determinati periodi un ruolo egemone nel campo delle arti figurative. Firenze e Siena, dunque, sono i poli di un patrimonio figurativo che riconosciamo in molte delle opere presenti nel Museo di Certaldo. Se le due Madonne duecentesche sono state eseguite da maestri fiorentini, il Maestro del Bigallo e Meliore, già nel Trecento si affacciano le prime testimonianze delle pittura senese.
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Una raccolta di oltre settecento lemmi, aggiornata e verificata costantemente, che fa riferimento alle guide prodotte per tutti i progetti Piccoli Grandi Musei. Il Glossario PGM è uno strumento prezioso per conoscere e approfondire una vastissima gamma di lemmi, biografie e curiosità.
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