Museo d'Arte Sacra di Tavarnelle Val di Pesa
Calice
Datazione: secondo-terzo decennio del XVIII sec.
Tecnica e Materiali: argento sbalzato e punzonato
Manifattura: manifattura fiorentina
Provenienza: Chiesa di S. Pietro in Bossolo

Calice su piede circolare, bombato, con decorazione di testine di cherubini e cartelle, incorniciate da volute, che racchiudono i simboli della passione (la scala, la croce, la tenaglia e il martello)


 
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Prima sala - Calice
Datazione: primi decenni XVIII sec.
Tecnica e Materiali: argento sbalzato e cesellato
Manifattura: fiorentina
Dimensioni: 25 cm. x 13 cm.
Autore: Francesco Caglieri (sec. XVIII)
Provenienza: Chiesa di S. Bartolomeo a Palazzuolo

Calice a piede circolare con decorazione fogliacea sul bordo esterno e superficie decorata con motivi a volute e cartigli disposti intorno ai simboli della Passione.


 
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Prima sala - Croce astile
Datazione: XIII sec.-XIX sec.
Tecnica e Materiali: croce: rame dorato inciso; Cristo: bronzo fuso
Manifattura: toscana
Bottega di: croce: Ruggero di Helmershausen (doc. metà del XIII sec.); Cristo: maestro orafo del XIX sec.
Provenienza: Chiesa di S. Pietro in Bossolo

Croce romanica in rame dorato con figura plastica di Crocifisso in rilievo, postumo e applicato nel XIX secolo. La croce, incisa sia sul recto che sul verso, presenta decorazioni geometriche, le figure dei dolenti, ed i simboli dei quattro Evangelisti.


 
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Prima sala - La Vergine e San Sebastiano
Datazione: post 1475
Tecnica e Materiali: tempera su tavola
Dimensioni: 143 cm. x 74.1 cm.
Autore: Neri di Bicci (Firenze, 1419-1491 ca.)
Provenienza: Chiesa di S. Maria al Morrocco

Questo dipinto faceva parte, insieme a quello raffigurante San Giovanni e San Rocco, di un´unica tavola, com´è evidente dalle tracce di decorazioni simmetriche nei margini interni, che aveva probabilmente al centro una Crocifissione, come lascerebbe intendere la presenza ai lati della Vergine e di San Giovanni come dolenti.


 
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Prima sala - Madonna con bambino
Datazione: secondo decennio del XV sec.
Tecnica e Materiali: tempera su tavola
Dimensioni: 89.5 cm. x 71 cm.
Autore: Rossello di Jacopo Franchi (Firenze 1377 ca.- 1456)
Provenienza: Oratorio di San Giusto a Petroio

Questo dipinto, oggetto di una profonda devozione cittadina, subì molti rimaneggiamenti nel corso dei secoli: fu ingrandito e ridipinto secondo la moda del momento. Solo nel 1995 un restauro lo riportò all'aspetto originario cuspidato del supporto, fatto che dichiara la tavola parte centrale di un polittico.


 
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Prima sala - Madonna con bambino
Datazione: 1270-1280 ca.
Tecnica e Materiali: tempera su tavola
Dimensioni: 98 cm. x 75 cm.
Attribuito a: Meliore di Jacopo (attivo nella seconda metà del XIII secolo)
Provenienza: Oratorio di San Michele a Casaglia

Il dipinto, attribuito al noto pittore fiorentino Meliore, riveste una notevole importanza per le vicende della pittura toscana del Duecento. All´ultimo intervento di restauro nel 1995 ha recuperato la preziosa cromia e le antiche lumeggiature in oro, sottolinendo il richiamo a prototipi bizantini, accanto ad una sensibilità di tipo volumetrico prettamente occidentale.


 
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Prima sala - Madonna con bambino e San Giovannino
Datazione: 1589 ca.
Tecnica e Materiali: tempera su tavola
Dimensioni: 74.2 cm. x 59.5 cm.
Autore: Jacopo Chimenti, detto l’Empoli (Firenze 1551-1640)
Provenienza: Chiesa di S. Bartolomeo a Palazzuolo

Piccolo dipinto di stile affine al Pontormo.


 
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Prima sala - Madonna con bambino tra due angeli
Datazione: 1385-1390 ca.
Tecnica e Materiali: tempera su tavola
Dimensioni: 117 cm. x 58.4 cm.
Autore: Lorenzo di Bicci (Firenze 1350 ca.- 1427)
Provenienza: Chiesa di S. Bartolomeo a Palazzuolo

Parte centrale di un polittico, ridipinta in epoca molto antica e radicalmente trasformata nel XVIII secolo per motivi di ammodernamento di gusto.


 
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Prima sala - Madonna in trono con bambino e santi
Datazione: 1473 ca.
Tecnica e Materiali: tempera su tavola
Dimensioni: 141 cm. x 159 cm.
Autore: Neri di Bicci (Firenze 1419-1491 ca.)
Provenienza: Chiesa di S. Maria al Morrocco

Il dipinto raffigura la Madonna tra San Nicola, l’Angelo Raffaele e Tobia, Sant’Antonio Abate, San Donnino e San Giuliano. Sia la predella che la cornice minumentale sono andate perdute, pprobabilmente nel momento in cui furono modificati gli altari della chiesa di Santa Maria a Marocco.


 
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Prima sala - Madonna in trono con bambino tra i santi Sebastiano e Martino
Datazione: 1510-1515 ca.
Tecnica e Materiali: tempera su tavola
Dimensioni: 89 cm. x 132 cm.
Autore: Maestro di Tavarnelle o dei Cassoni Campana (fine sec. XV - primi decenni sec. XVI)
Provenienza: Chiesa di S. Martino a Cozzi

L´origine francese dell´autore del dipinto, è confermata dall´insolita iconografia di San Martino, rappresentato né come legionario romano, né come cavaliere nel consueto atteggiamento di dividere il mantello con il povero, ma come vescovo di Tours nell´atto di versare l´obolo allo storpio mendicante. Il dipinto si caratterizza, inoltre, per una profonda sensibilità nella descrizione attenta e analitica del paesaggio.


 
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Prima sala - Ostensorio
Datazione: datato 1706
Tecnica e Materiali: argento sbalzato, cesellato e inciso
Dimensioni: h. 58 cm.; raggiera: 21cm. x 27 cm.; base: 18 cm. x 16 cm.
Autore: Nicola de Angelis (attivo a Napoli 1703-1733)
Provenienza: Chiesa di S. Maria al Morrocco

Ostensorio a base a campana con quattro piedi a teste di cherubino poggiate su volte. Il corpo di un altro cherubino costituisce il fusto dell´ostensorio e va a reggere la raggiera sormontata da una piccola croce.


 
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Prima sala - Turibolo
Datazione: XV sec.
Tecnica e Materiali: ottone
Manifattura: toscana
Dimensioni: base: diam. 25 cm. x 7.6 cm.; bracere: diam. 25 cm. x 10.3 cm.
Provenienza: Chiesa di S. Lucia al Borghetto

Turibolo a piede liscio esagonale con gradino, braciere esagonale e coperchio dalla forma a tempietto a due piani, con sei facce cuspidate e trafori a bifora e monofora.


 
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Prima sala - Turibolo
Datazione: XV sec.
Tecnica e Materiali: ottone
Manifattura: toscana
Dimensioni: h. 19 cm.; base: diam. 7.3 cm.; braciere: diam. 13.5 cm.
Provenienza: Chiesa di S. Bartolomeo a Palazzuolo

Turibolo a piede liscio circolare con gradino; il braciere è a base emisferica lobata e il coperchio traforato è di forma vagamente piramidale.


 
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Seconda sala - La presentazione al tempio e Sacro Cuore di Maria
Tecnica e Materiali: Presentazione al tempio: olio su tela; Sacro cuore di Maria: olio su tavola
Dimensioni: La presentazione al tempio: 235 cm. x 176 cm.; Sacro Cuore di Maria: 57 cm. x 47 cm.
Autore: Alessandro Gherardini (Firenze 1655- Livorno 1726(?))
Provenienza: Chiesa di S. Pietro a Olena

La tela che fa da sfondo, risalente al 1698 circa, ha un´apertura centrale posteriore finalizzata all’introduzione di un’immagine di culto, che in questo caso è quella dell´immagine del sacro cuore di Maria, olio su tavola datato 1874.


 
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Seconda sala - Madonna con bambino e i santi Pietro e Giovanni
Datazione: terzo decennio del XIV sec.
Tecnica e Materiali: tempera su tavola
Dimensioni: 109 cm. x 119 cm.
Autore: Ugolino di Nerio (notizie dal 1317 al 1327) e bottega
Provenienza: Chiesa di S. Pietro a Olena

Il trittico, caratterizzato da una carpenteria decorata a motivi geometrici, costituisce un interessante e raro esempio di incorniciatura originale intagliata e dipinta. Una tenuta formale più provinciale a confronto delle altre opere attribuite ad Ugolino di Nerio, una certa esemplificazione dei panneggi ed una qualità non elevatissima, fanno propendere per un ampio intervento di bottega.


 
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Seconda sala - Madonna in trono con bambino tra gli angeli Raffaele e Gabriele
Datazione: 1470-1480 ca.
Tecnica e Materiali: tempera su tavola
Dimensioni: 140 cm. x 70 cm.
Autore: Maestro di Marradi (attivo tra la seconda metà del XV secolo e la prima metà del XVI)
Provenienza: Chiesa di S. Lorenzo a Cortine

Tavola centinata di tradizione ghirlandaiesca, ha un impatto gradevolissimo grazie alla decorativa rappresentazione della Madonna col Bambino in trono, affiancata dagli arcangeli Raffaele e Gabriele. E´ abbondante l´uso di punzonature e dorature e anche l´uso di tecniche artigianali nella resa del dipinto.


 
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Seconda sala - San Francesco di Paola
Datazione: metà XVII sec.
Tecnica e Materiali: olio su tela
Dimensioni: 116 cm. x 93 cm.
Autore: Giovanni Montini (documentato nella prima metà del XVII secolo)
Provenienza: Chiesa di S. Pietro a Olena

Dipinti ottagonale con cornice originale in legno intagliato e dorato.


 
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Terza sala - San Pietro
Datazione: datato 1770
Tecnica e Materiali: olio su tela
Dimensioni: 136 cm. x 87 cm.
Autore: Stefano Amigoli (attivo a Firenze tra il 1757 e il 1812)
Provenienza: Chiesa di S. Pietro a Olena

Dipinto raffigurante il santo titolare della chiesa di provenienza a Olena. Lo stile coniuga elementi alla francese ed una compostezza neoclassica


 
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