Immagine sacra, dipinta generalmente su tavola, a volte anche su tela e vetro, tipica della cristianità orientale, raffigurante Cristo, la Madonna o un santo in posa ieratica.
Nelle chiese ortodosse e anche in alcune cristiane, parete decorata di icone che separa il presbiterio dalla parte riservata ai fedeli.
Sigla formata dalle lettere I, H ed S, a volte sormontate dalla croce, costituisce l’acronimo della locuzione latina: In Hoc Signum, ad indicare l’espressione: «(vincerai) con questo segno», con riferimento alla croce sovrastante.
Il soggetto si riferisce al concepimento di Maria nel grembo della madre Anna: scelta come tramite per l’incarnazione di Cristo, ella doveva essere purissima, cioè immacolata, senza la macchia del peccato originale. Il tema, al centro di numerose dispute teologiche durante i secoli XII e XIII e legittimato definitivamente dal papato nel 1854, appare nell’arte sacra solo intorno al XVI secolo: in una prima fase si diffonde sotto forma di disputa, quindi si afferma con l’immagine della Vergine in piedi, che calpesta un serpente o un drago, simbolo di Satana.
Immagine ottenuta su un supporto di legno, di metallo o di pietra attraverso un lavoro di intaglio a mano con vari strumenti – bulino, puntasecca, pettine… – o attraverso un processo chimico che utilizza acidi corrosivi. Dal disegno su supporto così ottenuto, detto matrice, possono essere tirati gli esemplari a stampa. Per estensione, con il termine si indica sia l’esemplare così ottenuto che il complesso di tecniche usate per la realizzazione dell’immagine e la riproduzione a stampa.
Acronimo della frase latina «Iesus Nazarenus Rex Iudaeorum» (Gesù Nazareno re dei Giudei); secondo il Vangelo di Giovanni fu apposta da Pilato sulla croce alla quale venne inchiodato Gesù.
Complesso di segni e attributi che identificano lo stemma di una famiglia, di una città, di un’associazione civile o religiosa; asta adorna dei simboli iconografici della Passione, usata nelle processioni rituali.
Tecnica di lavorazione a scavo. Si ottiene incidendo con strumenti metallici legno, marmo, avorio, etc. seguendo un disegno prestabilito.
Tecnica di lavorazione del legno consistente nell’inserimento in una superficie lignea di pezzetti di legno di altro colore o scaglie di materiali pregiati, al fine di ottenere particolari effetti decorativi. La stessa tecnica si adopera nella decorazione del marmo e di alcuni metalli
Rivestimento vetroso applicato su oggetto in terracotta dopo la prima cottura, per renderlo impermeabile e lucente.V. smalto.