L'imponente e pregevole aspetto barocco che possiamo ammirare oggi della Villa Corsini di Castello, è in realtà il frutto di numerose trasformazioni strutturali che riguardarono la Villa per almeno trecento anni. Anch'essa, come la Villa della Petraia, fu in origine proprietà di Palla Strozzi che la cedette alla famiglia Rinieri nella prima metà del Quattrocento. La Villa, che allora si mostrava con lo stile semplice di una proprietà certo signorile, ma pur sempre di campagna, venne dai Rinieri sottoposta alle prime modifiche. Il giardino soprattutto fu messo in mano a Niccolò Tribolo, lo stesso architetto che a metà del Cinquecento avrebbe dato inizio ai lavori di ampliamento del giardino di Boboli su indicazione di Eleonora di Toledo.
Il giardino della Villa Corsini, fino ad allora poco più di un orto con annesso frutteto, fu trasformato in un giardino all'Italiana, dotato di statue, giochi d'acqua e aiuole geometriche. Anche il palazzo venne ampliato, riunendo i fabbicati del palazzo signorile e dell'annessa colonica sotto un'unica imponente facciata.
Passata nuovamente in varie proprietà (per un breve periodo tornò anche in mano alla famiglia Medici), La Villa venne acquistata alla fine del Seicento dalla Famiglia Corsini, che ne rimase proprietaria fino alla metà del Novecento e da cui deriva il nome.
Le modifiche in stile barocco della facciata furono affidate a Giovan Battista Foggini che collaborò con Antonio Ferri, già autore del Palazzo Corsini sull'omonimo lungarno di Firenze. Il giardino fu suddiviso in tre ambienti separati e con destinazioni differenti, seguendo quello stile mediceo che all'epoca aveva fatto moda: il selvatico a nord, l’esedra con le Quattro Stagioni ad est e il giardino di fiori geometrico a sud. I Corsini non vollero tuttavia rinunciare alle funzionalità agricole della loro proprietà di campagna e mantennero, al lato del giardino signorile, un ampio podere destinato a vigneto e oliveto.
Oggi la villa ospita una pregevolissima raccolta di sculture provenienti dalle collezioni medicee che fino al secolo scorso venivano ospitate nel giardino del Museo Archeologico di Firenze. L'antiquarium di Villa Corsini si compone di numerosi ambienti che, oltre a ospitare preziose testimonianze scultoree, pongono l'accento sulle più recenti scoperte archeologiche riguardanti lo sviluppo della vita e dei popoli che abitarono nel corso dei secoli la piana tra Sesto e Firenze.
La Villa Fiorentina, Grazia Gobbi Sica, Alinea, Firenze 1998
Giardini di Toscana, a cura della Regione Toscana, Edifir, Firenze, 2001
Toscana etrusca e romana, Touring Club Italiano, 2003
Giovanni Battista Foggini e gli altri artisti nella villa Corsini a Castello, M. Visonà, in “Rivista d’Arte”, XLII, s. iv, vol. VI, 1990, pp. 147-184.
Il progetto di villa Corsini a Castello, in R. Spinelli, Giovanni Battista Foggini “Architetto Primario della Casa Serenissima” dei Medici, (1652-1725), Firenze 2003, pp. 126-132.
Villa Corsini a Castello, A. Romualdi (a cura di), Firenze 2010.