Museo dell'Opera del Duomo di Prato
Affreschi nella Cappella di Santo Stefano
Datazione: 1420 ca.
Autore: Pietro di Miniato, Firenze 1366 ca. - Prato 1430 ca. Antonio di Miniato, Firenze 1387 - Prato 1466 ca.

La cappella sottostante la sacrestia della Cattedrale (1320 circa), sede della compagnia di Santo Stefano, fu fatta ridecorare intorno al 1420.


 
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Annunciazione
Datazione: 1410 ca.
Tecnica e Materiali: tempera su tavola
Dimensioni: 101 cm. x 136 cm.
Autore: Lorenzo di Niccolò, Firenze 1342 - Firenze 1411
Provenienza: Dalla chiesa di San Lorenzo a Pizzidimonte (Prato)

La tavola fu fatta dipingere dal notaio Antonio de’ Toffi (come riporta l’iscrizione, mutila). Il dipinto, con figure allungate e sintetiche, e colori raffinati e vivaci, costituisce probabilmente un’opera tarda dell’artista, allievo di Niccolò Gerini.


 
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Assunta che dà la Cintola a san Tommaso, e angeli musicanti
Datazione: 1358-135860
Tecnica e Materiali: altorilievo in marmo bianco
Dimensioni: 99 cm. x 196 cm.
Autore: Niccolò di Cecco del Mercia, Siena notizie 1351-1370
Provenienza: Dalla Cattedrale

Il rilievo fu realizzato da Niccolò e dal figlio Sano (che lavorarono anche al completamento del campanile del Duomo) per un pulpito esterno della Cattedrale di Prato, destinato all’ostensione della reliquia della Sacra Cintola.


 
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Calice
Datazione: 1635 ca.
Tecnica e Materiali: argento fuso e sbalzato, rifinito a bulino e cesello
Dimensioni: h. 23 cm.
Autore: Cosimo Merlini, Bologna 1580 - Firenze 1641
Provenienza: Dalla chiesa di San Bartolomeo di Prato

Realizzato per la chiesa di San Bartolomeo di Prato da uno dei più abili argentieri granducali, l’originalissimo manufatto ha struttura formata da simboli eucaristici (il nodo è un grappolo d’uva, la base è ornata da spighe).


 
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Calici
Datazione: seconda metà del XIV sec.
Tecnica e Materiali: rame fuso e sbalzato, lavorato a bulino e cesello e dorato; smalti
Manifattura: manifattura fiorentina del Trecento
Dimensioni: h. 23 cm. e 22 cm.
Provenienza: Il primo da San Leonardo in Collina (Vaiano), il secondo chiesa pratese di Santa Maria a Narnali

Classici manufatti di eleganti forme gotiche, con base esalobata e nodo arricchito da raffinati bottoni con smalti, e incisioni.


 
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Capsella della sacra Cintola
Datazione: 1446-1448
Tecnica e Materiali: rame dorato, osso e corno
Dimensioni: 14 cm. x 20 cm.
Autore: Maso di Bartolomeo, Pergine Valdarno 1406 - Dubrovnik 1456

Realizzata come prezioso scrigno per la reliquia mariana (che vi fu conservata fino al Seicento), rielabora il motivo donatelliano della danza di putti entro un tempietto.


 
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Chiostro romanico della Cattedrale
Datazione: II metà del XII sec.
Tecnica e Materiali: marmo bianco di Luni, serpentino verde di Prato, alberese
Autore: Maestranze toscane (?) del XII secolo

La struttura, della quale si è conservato il solo lato orientale, è l’unico esempio residuo in area fiorentina di chiostri romanici a incrostazione marmorea.


 
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Cristo nel sepolcro tra la Vergine e san Giovanni
Datazione: 1345 ca.
Tecnica e Materiali: Affresco
Autore: Bonaccorso di Cino, XIV secolo

Nel dipinto sepolcrale (eseguito su uno dei pilastri delle “Volte” della Cattedrale) è simulato un doppio porticato, dietro il quale emergono le possenti figure della Vergine e San Giovanni, di fianco al Cristo morto.


 
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Crocifisso
Datazione: 1495-1505
Tecnica e Materiali: tempera su tavola sagomata
Bottega di: Bottega del Botticelli
Dimensioni: 158 cm. x 83 cm.
Provenienza: Dal monastero di San Vincenzo

Dal monastero di San Vincenzo proviene il Crocifisso dipinto (anche sul retro) su tavola sagomata (a imitazione di un Crocifisso scolpito), secondo un uso trecentesco poi diffuso da Lorenzo Monaco


 
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Dormitio Virginis
Datazione: 1358-1360
Tecnica e Materiali: altorilievo in marmo bianco
Dimensioni: 96 cm. x 197 cm.
Autore: Niccolò di Cecco del Mercia, Siena notizie 1351-1370

Simile al precedente, ma di maggior espressività, il rilievo costituiva forse il parapetto di un secondo pulpito, interno alla chiesa, o il dossale di un altare.


 
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Esequie di San Girolamo, e storie della sua vita
Datazione: 1453 ca.
Tecnica e Materiali: tempera su tavola
Dimensioni: 293 cm. x 173 cm.
Autore: Filippo Lippi, 1406 ca. - 1469
Provenienza: Dalla Cattedrale

La pala, probabilmente il capolavoro pratese del Lippi, fu commissionata all’artista per un altare della Pieve (poi Cattedrale) dal proposto Geminiano Inghirami.


 
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Gesù bambino benedicente, coi simboli della Passione
Datazione: 1486-1487
Tecnica e Materiali: marmo bianco
Dimensioni: 60 cm. x 28 cm.
Autore: Francesco di Simone Ferrucci, Fiesole 1437 - Fiesole 1493
Provenienza: Dalla Cattedrale

La piccola figura del Bambino, che sostiene la corona di spine e i chiodi, si ispira a quella di Desiderio da Settignano in San Lorenzo a Firenze; se ne differenzia però per un accentuato realismo.


 
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Il Buon Pastore tra san Niccolò e san Francesco
Datazione: 1390-1400
Tecnica e Materiali: affresco staccato
Dimensioni: 196 cm. x 317 cm.
Autore: Francesco di Michele, Firenze XIV secolo
Provenienza: Dalla Cattedrale

Il dipinto proviene dalla cappella Vinaccesi in Cattedrale (la prima cappella da destra nel transetto), e fu staccato nel 1872 da Alessandro Franchi prima di eseguire la nuova decorazione dell’ambiente.


 
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L’Angelo custode
Datazione: 1670-1675
Tecnica e Materiali: olio su tela
Dimensioni: 260 cm. x 162 cm.
Autore: Carlo Dolci, Firenze 1616 - Firenze 1686
Provenienza: Dalla Cattedrale

La pala fu commissionata per la cappella dell’Assunta in Cattedrale dalla congrega detta degli Angeli Custodi, formata da cento sacerdoti, ed eseguita tra il 1670 e il ‘75 (l’opera è firmata e datata 1675).


 
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Madonna col Bambino
Datazione: 1365 ca.
Tecnica e Materiali: tempera su tavola
Dimensioni: 88 cm. x 53 cm.
Attribuito a: Pittore fiorentino d’ambito orcagnesco, del XIV secolo
Provenienza: Da San Paolo a Carteano (Prato)

L’anconetta presenta una raffinata composizione, equilibrata e sintetica, con figure morbidamente tornite dal fuso chiaroscuro. Accostata al Maestro di San Lucchese, mostra richiami a Maso di Banco e alle opere migliori di Iacopo di Cione.


 
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Madonna col Bambino tra i santi Giusto e Clemente
Datazione: 1449
Tecnica e Materiali: tempera su tavola
Dimensioni: 178 cm. x 167 cm.
Autore: Piero di Lorenzo di Pratese, 1410 - 1487
Provenienza: Dalla chiesa dei Santi Giusto e Clemente a Faltugnano (Vaiano)

La pala fu dipinta dal Maestro della Natività di Castello, oggi identificato con Piero di Lorenzo, collaboratore del Lippi.


 
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Madonna col Bambino tra i santi Michele, Pietro e Paolo, e l’abate Benvenuto
Datazione: 1262 ca.
Tecnica e Materiali: arenaria scolpita
Dimensioni: 94 cm. x 140 cm.
Autore: Giroldo di Iacopo. Como o Lugano, notizie 1252-1274
Provenienza: Dalla Badia vallombrosana di Santa Maria a Montepiano (Vernio),

Giroldo, operante a lungo in Toscana (Volterra, Massa Marittima e San Miniato), firma e data l’eccezionale scultura con figure vigorose e ben caratterizzate, che unisce a elementi di tradizione bizantina (il trono a lira della Vergine).


 
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Madonna col Bambino, san Giovannino e due angeli
Datazione: 1560 ca.
Tecnica e Materiali: tempera grassa su tavola
Dimensioni: 89 cm. x 68 cm.
Autore: Maso da San Friano, Firenze 1532 - Firenze 1571

Opera colta e raffinata con richiami al Pontormo e a Andrea del Sarto, dipinta probabilmente per il Palazzo della Propositura (attuale Palazzo Vescovile). Un’altra versione del dipinto è nel City Museum di Birmingham.


 
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Ostensorio
Datazione: 1710 ca.
Tecnica e Materiali: argento fuso, sbalzato e cesellato, rame dorato
Dimensioni: 52 cm. x 26 cm.
Autore: Bernard Holzman, 1685 - 1728
Provenienza: Dalla chiesa di Sant’Antonio a Mercatale di Vernio

Di notevole qualità, l’ostensorio ha raggiera sorretta da un raffinato puttino a tutto tondo. Venne commissionato intorno al 1710 dai Conti Bardi di Vernio per la chiesa di San Quirico all’Holzmann.


 
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Paliotto del Parato di Santo Stefano
Datazione: 1590 ca.
Tecnica e Materiali: velluto cesellato, ricami
Manifattura: manifattura fiorentina della seconda metà del Cinquecento
Dimensioni: 100 cm. x 303 cm.
Provenienza: Dalla Cattedrale

Parte di un raffinato parato da pontificale (nel museo sono esposti anche Piviale e Pianeta) donato alla Cattedrale intorno al 1590 dal proposto, il cardinale Alessandro de’Medici - poi papa Leone XI-.


 
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Parapetto del Pulpito esterno della Cattedrale
Datazione: 1434-1438
Tecnica e Materiali: bassorilievi in marmo bianco con fondo a mosaico in maiolica
Dimensioni: h. 79 cm., diam. 209 cm.
Autore: Donatello (Donato de’ Bardi) e collaboratori, Firenze 1386 - Firenze 1466 Michelozzo di Bartolomeo e collaboratori, Firenze 1396 - Firenze 1472

Il parapetto, formato da sette rilievi principali (e quattro minori, con elementi architettonici), ripropone le forme di un tempietto circolare retto da pilastrini binati.


 
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Reliquiario della Santa Croce
Datazione: 1590
Tecnica e Materiali: argento fuso e sbalzato, rifinito a bulino e cesello, vetro
Dimensioni: h. 38.5 cm.
Autore: Egidio Leggi Cortona notizie 1588 Firenze 1605
Provenienza: Dalla Cattedrale

Il raffinato reliquiario, a tempietto sorretto da contrafforti a voluta e concluso da cupoletta a scaglie, fu realizzato per la Cattedrale dall’Opera della Cintola.


 
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Reliquiario di santa Corbulina
Datazione: 1827
Tecnica e Materiali: argento sbalzato e fuso rifinito a bulino e cesello; metallo dorato
Dimensioni: 54 cm. x 39 cm.
Autore: Gaetano Guadagni, Firenze 1778 - Firenze 1836
Provenienza: Dalla Cattedrale

Il busto, col bel volto giovanile della santa, di raffinate forme neoclassiche, ha base in metallo dorato; fu realizzato per la Cattedrale dopo che il precedente reliquiario era stato consegnato al governo granducale, e fuso, nel 1799.


 
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San Lorenzo
Datazione: 1430-1440
Tecnica e Materiali: busto in terracotta terracotta
Dimensioni: 74 cm. x 47 cm.
Autore: Scultore fiorentino del XV secolo
Provenienza: Dalla chiesa pratese di San Lorenzo a Pizzidimonte

Di notevole qualità, il busto proviene dalla chiesa pratese di San Lorenzo a Pizzidimonte (dove era stato rimontato nella lunetta esterna del portale).


 
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San Matteo e san Giovanni Evangelista; San Giacomo e sant’Antonio abate
Datazione: 1415 ca.
Tecnica e Materiali: tempera su tavola
Dimensioni: 103 cm. x 77 cm.; 102 cm. x 76 cm.
Autore: Giovanni Toscani, Arezzo 1370/80 - Firenze 1430
Provenienza: I due pannelli con coppie di santi costituiscono le parti laterali di un polittico proveniente dalla chiesa di San Bartolomeo, nell’antico convento

Le grandi figure sono alleggerite dal raffinato cromatismo e dall’elegante ritmo gotico delle vesti e delle pose, e mostrano richiami a Iacopo di Cione (probabile maestro del Toscani) e a Niccolò Gerini.


 
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San Pietro di Alcàntara amministra la santa Comunione a Santa Teresa di Avila
Datazione: 1683
Tecnica e Materiali: olio su tela
Dimensioni: 239 cm. x 164 cm.
Autore: Livio Mehus, Oudenaarde 1627 - Firenze 1691
Provenienza: Dalla Cattedrale

Il dipinto, firmato e datato, fu eseguito per la cappella Inghirami in Cattedrale. La tela costituisce il capolavoro della pittura sacra del pittore fiammingo, per il misticismo sofferto della sintetica composizione.


 
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Santa Lucia (nella predella una Scena del martirio)
Datazione: 1480 ca.
Tecnica e Materiali: tempera su tavola
Dimensioni: 173 cm. x 110 cm.
Autore: Maestro fiorentino della II metà del XV secolo

L’opera fu dipinta per un altare minore della Pieve di Santo Stefano (Duomo) da un artista di cultura complessa, formatosi forse nella bottega di Filippo Lippi ma influenzato anche dal Ghirlandaio e dal Botticini.


 
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Testa di Cristo
Datazione: 1220-1230
Tecnica e Materiali: Legno scolpito policromato
Dimensioni: h. 37 cm.
Autore: Scultore toscano del XIII secolo

Scultura lignea dal modellato sintetico e raffinato, che ancora conserva l’originaria policromia, opera probabile di ambito aretino.


 
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Trasporto del corpo di santo Stefano
Datazione: 1865
Tecnica e Materiali: olio su tela
Dimensioni: 132 cm. x 91 cm.
Autore: Alessandro Franchi, Prato 1838 - Siena 1914

L’opera, che fu dipinta per la cappella dei Cai a Prato, e mostra la tipica, eccezionale abilità disegnativa dell’artista, allievo del Mussini a Siena ed è tra le opere più personali e sentite del pittore.


 
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Trinità e Lapidazione di santo Stefano, Corale D, c. 51
Datazione: 1429-1430
Tecnica e Materiali: miniatura su cartapecora
Dimensioni: 60 cm. x 43 cm.
Autore: Rossello Franchi, Firenze 1377 - Firenze 1456

L’originale composizione orna un graduale realizzato per la Cattedrale, ricco di miniature figurate di grafica eleganza che, accostano finezze cromatiche evanescenti, vicine al Gaddi, a un effetto plastico e a una fluenza lineare già ghibertiani.


 
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