Museo Masaccio d'Arte Sacra, San Pietro a Cascia di Reggello
Camera del Pievano
Datazione: XVIII sec.

La pittura, tipico esempio di "illusionismo architettonico", vuole creare l´effetto di una loggia aperta che consente vedute diverse; la principale comprende una figure femminile allegorica con simboli del potere, circondata da edifici classici. Il soffitto simula invece una balconata che si apre sul cielo, contornata da piante, grandi stemmi con raffigurazioni allegoriche e ghirlande.


 
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Compianto sul Cristo morto
Datazione: 1601
Tecnica e Materiali: olio su tela
Dimensioni: 212 cm. x 135 cm.
Autore: Santi di Tito (San Sepolcro 1536-Firenze 1603) e bottega
Provenienza: Pieve di San Pietro a Cascia

La tela utilizza colori che accentuano la drammaticità dell´evento, mentre rivela nei tratti degli astanti uno spiccato naturalismo che addolcisce le fisionomie e rende più credibile la partecipazione al Compianto.


 
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Madonna in trono col Bambino e i Santi Romolo, Pietro, Paolo e Sebastiano
Datazione: fine XV sec.- inizio XVI sec.
Tecnica e Materiali: tempera su tavola
Dimensioni: 195 cm. x 151.5 cm.
Autore: Scuola del Ghirlandaio

Di particolare interesse è la presenza in basso a destra del ritratto del profilo del committente dell'opera, il vescovo di Fiesole (1481-1504) e già pievano di Cascia, Roberto Folchi, raffigurato in età avanzata.


 
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Ostensorio raggiato
Datazione: metà XVIII sec.
Tecnica e Materiali: argento sbalzato, cesellato e pietre semipreziose
Dimensioni: 58 cm. x 28 cm.
Provenienza: Chiesa di Santa Margherita a Cancelli

Si tratta di uno dei più raffinati ostensori conservati all´interno del museo. La consueta tipologia della raggiera e del nembo di nuvole è impreziosita da pietre semipreziose inserite sul bordo della teca circolare.


 
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Paramenti liturgici

 
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Pittura murale
Datazione: XVIII sec.

Particolare della pittura murale nella Camera del Pievano, con veduta della Pieve di Cascia. L'artista in modo singolare propone qui l´immagine della facciata romanica e non barocca, quale era al suo tempo.


 
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San Giovanni Battista
Datazione: 1626
Tecnica e Materiali: olio su tela
Dimensioni: 92.5 cm. x 43.5 cm.
Autore: Zanobi Rosi, Firenze 1577-1621
Provenienza: Pieve di San Pietro a Cascia

La tela, pendant di quella con Santa Brigida di Svezia è siglata ZR, elemento che ne ha permesso l´attribuzione al Rosi, collaboratore di Cristofano Allori. L´iconografia segue il modello tradizionale, con il santo che regge la croce, vestito con la pelle di cammello e il manto rosso . Il robusto colorismo connota la figura con forte pathos ed evidentissima tensione.


 
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Sant'Antonio di Padova con il Bambino e Santi
Datazione: 1655
Tecnica e Materiali: olio su tela
Dimensioni: 226 cm. x 116 cm.
Autore: Jacopo Vignali, Pratovecchio 1592-1664
Provenienza: Pieve di San Pietro a Cascia

Il grande dipinto no è sempre esposto all´interno del museo, ma è opera di notevole spessore artistico e spirituale che ha il suo momento più toccante nell´angelo in basso che intima il silenzio agli osservatori.


 
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Santa Brigida di Svezia
Datazione: 1626
Tecnica e Materiali: olio su tela
Dimensioni: 92.5 cm. x 44 cm.
Autore: Zanobi Rosi (Firenze 1577-1621)
Provenienza: Pieve di San Pietro a Cascia

L'opera è pendant del San Giovanni Battista, siglata ZR, elemento che ne ha permesso l'attribuzione al Resi, stretto collaboratore di Cristofano Allori. La figura della santa, qui rappresentata secondo l´iconografia classica con abiti monacali e con un cero acceso a ricordo delle mortficazioni che infliggeva a se stessa con la fiamma. L'alta qualità della tela è sottolineata dall´uso sapiente del colorismo.


 
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Trittico di San Giovenale
Datazione: 1422
Tecnica e Materiali: tempera su tavola legno di pioppo
Dimensioni: tavola centrale: 108 cm. x 65 cm.; laterali: 88 cm. x 44 cm.
Autore: Masaccio (Tommaso di ser Giovanni), San Giovanni Valdarno 1401-1428

Madonna in trono con Bambino e angeli adoranti, tra i Ss. Bartolomeo, Biagio, Giovenale e Antonio Abate.
Si tratta della prima opera di Masaccio, eseguita a soli 21 anni ma già caraterizzata dal suo peculiare senso plastico.


 
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Vetrina con arredi sacri

 
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Vetrina con icone orientali e oggetti appartenenti alla liturgia ebraica

 
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