Fondazione Salvatore Romano
Angelo adorante
Datazione: primi decenni del XIV sec.
Tecnica e Materiali: altorilievo in marmo bianco
Dimensioni: 43 cm. x 63.5 cm.
Autore: Tino di Camaino, Siena 1270/75 ca. - 1337/38
Provenienza: Palazzo Tempi, poi Bargagli Petrucci

Probabilmente faceva parte di un monumento funebre e lo stile riporta, per altro, ai monumenti fiorentini di Tino.


 
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Crocifissione
Tecnica e Materiali: affresco
Dimensioni: 185 cm. x 177 cm.
Autore: Ignoto artista forse veneto con influssi bolognesi
Provenienza: Palazzo vescovile di una località sul Montello (Treviso)

 
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Fregio con flagellazione, frammento di decorazione architettonica
Datazione: XI sec.
Tecnica e Materiali: pietra
Autore: Lapicidi lombardi
Provenienza: Pieve di San Pietro in Porto presso Legnano (Verona)

Secondo A. Venturi ("Storia dell'Arte Italiana", vol. III, 1904, p. 122) si tratterebbe o del Martirio di S.Pietro o della Flagellazione di Cristo.


 
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Madonna col Bambino
Datazione: XV sec.
Tecnica e Materiali: bassorilievo in terracotta dipinta
Dimensioni: 70 cm. x 95 cm.
Autore: Seguace di Jacopo della Quercia

Per il Pope Hennessy questo rilievo, insieme con uno simile della collezione Bardini, fa parte di una serie di Madonne, che la critica ha cercato di riunire secondo i caratteri stilistici in gruppi con influssi del Ghiberti o di Della Quercia.


 
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Madonna della Misericordia
Tecnica e Materiali: altorilievo in pietra policromata
Dimensioni: 117 cm. x 174 cm.
Autore: Artista ignoto della prima metà del XV sec.
Provenienza: Val di Chiana

Probabilmente eseguito per un convento o una chiesa francescana, come indicano i santi Francesco e Chiara inginocchiati tra i fedeli.


 
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San Prosdocimo
Datazione: 1450 ca.
Tecnica e Materiali: bassorilievi frammentari entro inquadrature architettoniche con ornati, pietra, oro e pasta vitrea
Dimensioni: 200 cm. x 31 cm.
Autore: Donatello, Firenze 1386-1466

 
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Veduta della parete con la Crocifissione
Tecnica e Materiali: affresco parietale
Autore: Andrea Orcagna (Firenze 1320-1368) e Nardo di Cione (Firenze ?-1366)

L'attribuzione di questo grande affresco, uno dei più importanti del Trecento fiorentino, ad Andrea Orcagna risale a Lorenzo Ghiberti (1378-1455) nel suo "Secondo Commentario".


 
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Veduta della sala del Cenacolo

 
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