Museo Horne
Museo Horne - Cortile
Datazione: XIV - XV sec.

Il cortile sotto la loggia coperta di palazzo Corsi, rappresenta l'inizio del percorso di visita. Il palazzo s'innalza tra due antiche strade del quartiere di Santa Croce, in prossimità di ponte alle Grazie. Appartenuto fin dal Trecento alla potente famiglia Alberti fu poi assegnato dal tribunale del Podestà ai fratelli Corsi che ampliarono e modificarono radicalmente l'edificio fino a farne modello di riferimento per le tante residenze del ceto dirigente cittadino nel corso del Cinquecento.


 
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Prima sala, primo piano - Cassone a sarcofago
Datazione: ultimo quarto del XVI sec.
Tecnica e Materiali: legno di noce intagliato
Manifattura: manifattura fiorentina
Dimensioni: 58 cm. x171 cm. x 51 cm.

L'arredo mostra una inequivocabile derivazione da prototipi vasariani e per il motivo delle volute legate si ispira al disegno degli sportelli dell'armadio del Tesoretto di Palazzo Vecchio.


 
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Prima sala, primo piano - San Benedetto, Santa Caterina e Santa Margherita
Datazione: ante 1320
Tecnica e Materiali: tempera su tavola
Dimensioni: 63 cm. x 33 cm.
Autore: Pietro Lorenzetti (Siena 1280/85 ca.-1348?)

Opera giovanile di Pietro Lorenzetti, è frutto dell'assemblaggio di tre tavole superstiti di un polittico smembrato.


 
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Primo piano, prima sala - Allegoria della musica
Datazione: 1522
Tecnica e Materiali: olio su tela
Dimensioni: 160 cm. x168 cm.
Autore: Giovanni di Niccolò de Lutero, detto Dosso Dossi (Ferrara 1482?-1542)

Realizzato dall'artista Dosso Dossi alla corte di Ferrara sotto il governo di Alfonso I d'Este, il dipinto presenta nel personaggio virile la mitica figura di Tubalcain, fondatore della musica, e nelle due figure femminili le allegorie della musica sacra e profana.


 
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Primo piano, prima sala - Cavaliere che calpesta un vinto
Datazione: 1506-1510 ca.
Tecnica e Materiali: terracotta con tracce di doratura
Dimensioni: 55.5 cm.
Autore: Jacopo Tatti, detto il Sansovino (Firenze 1486-Venezia 1570)

Dipendente dagli studi di Leonardo per il "Monumento Sforzesco", l'opera era destinata all'arredo privato, in sintonia con il gusto collezionistico ben attestato nei palazzi fiorentini dei primi del Cinquecento.


 
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Primo piano, prima sala - Culla
Datazione: seconda metà del XVI sec.
Tecnica e Materiali: legno di noce intagliato
Manifattura: manifattura toscana
Dimensioni: 57.8 cm. x127 cm. x 47 cm.

Gli intagli con putti e tritoni che emergono dalle acque alludono alla nascita. A questi simboli colti la diffusa tradizione popolare affiancava amuleti e talismani per allontanare spiriti maligni.


 
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Primo piano, prima sala - Venere inginocchiata
Datazione: 1560 ca.
Tecnica e Materiali: terracotta
Dimensioni: 21.5 cm.
Autore: Jean de Boulogne detto il Giambologna (Douai 1529-Firenze 1608)

Il bozzetto è presente nel ritratto di Harris Brown che raffigura H. P. Horne con la statuetta in mano.


 
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Primo piano, seconda sala - Deucalione e Pirra
Datazione: 1520 ca.
Tecnica e Materiali: olio su tavola
Dimensioni: 53 cm. x 134 cm.
Autore: Domenico di Giacomo di Pace, detto Beccafumi (Siena 1484-1551)

Il pannello, se non è il fronte di un cassone nuziale, è certo porzione del rivestimento ligneo di una camera patrizia con soggetto mitico propizio alla fondazione di una nuova stirpe.


 
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Primo piano, seconda sala - Nudo virile
Datazione: 1572 ca.
Tecnica e Materiali: terracotta
Dimensioni: 38.5 cm.
Autore: Jean de Boulogne, detto il Giambologna (Douai 1529-Firenze 1608)

Chiaramente ispirato al Torso del Belvedere del Vaticano, il bozzetto è stato identificato da Charles Avery con quello preparatorio per la statua di Eufrate della fontana di Oceano nell´Isolotto del giardino di Boboli.


 
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Primo piano, seconda sala - Santo Stefano
Datazione: 1330-1335 ca.
Tecnica e Materiali: tempera su tavola
Dimensioni: 84.3 cm. x 54 cm.
Autore: Giotto di Bondone, detto Giotto (Vespignano 1267- Firenze 1337)

E' stata più volte ipotizzata dalla critica la provenienza della tavola da una delle cappelle di S.Croce, probabilmente la cappella Pulci e Beraldi dedicata a S. Stefano e S. Lorenzo


 
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Primo piano, seconda sala - Vergine annunciata
Datazione: XV sec.
Tecnica e Materiali: legno policromo
Dimensioni: 32 cm. x 34 cm.
Autore: Scuola toscana

 
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Primo piano, terza sala - Sacra Famiglia con san Giovannino e donatore
Datazione: 1528 ca.
Tecnica e Materiali: olio su tavola
Dimensioni: diam. 80 cm.
Autore: Domenico di Giacomo di Pace, detto Beccafumi (Siena 1484-1551)

Si noti la splendida cornice intagliata e dorata, decisamente prossima a quella del Tondo Doni di Michelangelo conservato agli Uffizi, riconducibile all´attività di Giovanni Barilli.


 
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Ritratto di H. P. Horne
Datazione: 1908
Autore: HT. Harris Brown

Il dipinto ritrae H.P. Horne (Londra 1864 - Firenze 1916) mentre tiene tra le mani un bozzetto in ceramica raffigurante una Venere.
Horne fu architetto, designer, studioso d'arte, di musica e di letteratura, e soprattutto collezionista. Infatti palazzo Corsi, acquistato nel 1911, doveva diventare il prezioso scrigno di tutte le opere, i disegni, le stampe, i manoscritti, gli incunaboli, le cinquecentine, i libri miniati, i volumi e le riviste moderne da lui accumulate nel corso degli anni.


 
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Secondo piano, prima sala - La regina Vasti lascia il palazzo reale
Datazione: 1480 ca.
Tecnica e Materiali: tempera su tavola
Dimensioni: 45.5 cm. x 40 cm.
Autore: Filippino Lippi (Prato 1457-Firenze 1504)

Pannello laterale di un cassone nuziale, parte esterna che veniva mostrata durante il corteo che accompagnava la sposa alla nuova dimora.


 
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Secondo piano, prima sala - Madonna col Bambino e Cristo in Pietà
Datazione: 1326-1328
Tecnica e Materiali: tempera su tavola
Dimensioni: 28 cm. x 25 cm.
Autore: Simone Martini (Siena 1248 ca.- Avignone 1344)

Dittico di Simone Martini raffigurante, su fondo dorato, a sinistra la Madonna con Bambino, a destra l´Ecce Homo.


 
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Secondo piano, prima sala - Sedile a pozzetto
Datazione: inizi del XVI sec.
Tecnica e Materiali: legno di pino con cornici di noce
Manifattura: manifattura dell'Italia centrale
Dimensioni: 70 cm. x 60 cm. x 50 cm.

Alla fine del Quattrocento risale questo raro sedile, un tempo dipinto, riservato evidentemente a un personaggio di un certo rilievo, probabilmente un abate.


 
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Secondo piano, seconda sala - Lettuccio
Datazione: fine del XV sec.
Tecnica e Materiali: legno di noce intarsiato e intagliato
Manifattura: manifattura fiorentina
Dimensioni: 250 cm. x 286 cm.

Letto da giorno quattrocentesco utilizzabile per riposare o dormire vestiti, un tempo corredato da materasso, coperte e cuscini (riposti nel vano incernierato della cassa).


 
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Primo piano, prima sala

Una delle sale interne del Museo Horne. Da notare la tipica caratteristica della casa-museo, con le opere presentate come arredi all'interno di sale quasi immutate rispetto all'andamento originario del palazzo


 
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