Museo d'Arte Sacra e religiosità popolare Beato Angelico, Vicchio
Assunta
Datazione: inizi del XVI sec.
Tecnica e Materiali: tempera su tavola
Dimensioni: 201 cm. x160.3 cm.
Autore: Cosimo Rosselli (Firenze 1439-1507)
Provenienza: Barberino di Mugello, Badia di Santa Maria a Vigesimo

La tavola è stata resecata ai lati a seguito degli adattamenti effettuati nel corso dei secoli. La Vergine è circondata da angeli che sostengono la mandorla che la ospita, simbolo della gloria celeste. In basso sono a sinistra san Giovanni Gualberto, a destra san Benedetto nell´atto di presentare il donatore in orazione. Al centro un elegante sarcofago colmo di gigli e rose, simboli della purezza di Maria.


 
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Croce astile
Datazione: fine del XIV sec.
Tecnica e Materiali: rame dorato e inciso
Manifattura: manifattura Toscana
Dimensioni: 43 cm. x 26.5 cm.; croce: h. 30.5 cm.
Provenienza: Vicchio, Pieve di San Giovanni Battista

Croce in rame dorato che mostra sul recto il cristo e alle estremità quattro medaglioni raffiguranti il Pellicano (simbolo del sacrificio di Cristo), la Vergine, San Giovanni e il Golgota con il teschio di Adamo. Nel vesro sono gli Evangelisti in vesti zoomorfe e al centro San Giovanni Battista, intestatario della Pieve di Vicchio da cui la croce proviene.


 
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Fonte battesimale
Datazione: 1505 ca.
Tecnica e Materiali: terracotta invetriata
Dimensioni: 120 cm. x 85 cm.
Autore: Benedetto Buglioni (Firenze 1461-1521)
Provenienza: Barberino di Mugello, Chiesa di Sant´Andrea a Camoggiano

Il fonte ha una struttura esagonale, con i sei pannelli, separati da pilastrini angolari, raffiguranti episodi della vita di San Giovanni Battista. La superficie è interamente invetriata, con aggiunta di dorature e tocchi di cobalto e manganese.


 
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La Vergine dà la cintola a san Tommaso
Datazione: primi decenni del XV sec.
Tecnica e Materiali: tempera su tavola
Dimensioni: 126 cm. x 130 cm.
Autore: Maestro di Montefoscoli (attivo prima metà del XV secolo)
Provenienza: Borgo San Lorenzo, Santa Maria a Montefloscoli

I caratteri eterogenei di questo dipinto lo rendono molto affascinante: elementi tardogotici e calligrafici si mischiano ad influssi stilistici spagnoli e portoghesi e a timidi accenni di una visione rinascimentale.


 
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Madonna col Bambino e i Santi Pietro e Paolo
Datazione: metà del XV sec.
Tecnica e Materiali: affresco staccato
Dimensioni: 198 cm. x 175.5 cm.
Autore: Maestro di Signa (notizie 1433 - 1462)
Provenienza: Vicchio, Tabernacolo di Rupecanina

Purtroppo l'affresco, unica parte superstite dell´intero tabernacolo, presenta molte lacune, che non impediscono tuttavia di riconoscere la Madonna del latte tra due angeli in adorazione ed i santi Pietro e Paolo. Sulle pareti laterali le fonti indicano le raffigurazioni di San Girolamo e San Michele, santo titolare della chiesa vicina al tabernacolo.


 
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Madonna col Bambino in trono e santi
Datazione: 1480 e XVII sec.
Tecnica e Materiali: tempera e olio su tavola
Dimensioni: 167.5 cm. x 191.5 cm.
Autore: Neri di Bicci (Firenze 1419-1492) e Pittore del secolo XVII
Provenienza: Barberino di Mugello, Pieve di Santa Reparata a Pimont

La raffinata tavola, cosiddetta "Pala di Pimonte", raffigura, intorno alla definita struttura architettonica del trono della Madonna, S. Reparata e S. Giovanni Battista, protettori della città di Firenze; a sinistra S. Bartolomeo (forse protettore del committente) e Antonio Abate, venerato nelle campagne mugellane. Ai piedi del trono sono S. Domenico e S. Caterina da Siena, stilisticamente e iconograficamente dissonanti dal resto del dipinto, probabili aggiunte successive a Neri di Bicci.


 
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Madonna col Bambino, due angeli e lo Spirito Santo
Datazione: seconda metà del XV sec.
Tecnica e Materiali: tempera su tavola
Dimensioni: 72 cm. x 56 cm.
Autore: Maestro degli Argonauti (attivo a Firenze nella seconda metà del XV sec.)
Provenienza: Fagna, Pieve di santa Mari

Il piccolo dipinto, proveniente dalla pieve di Fagna, presso Scarperia, presenta alcuni caratteri da ricondurre alla pittura di Filippo Lippi. Può essere datato tra gli anni Sessanta e Settanta del Quattriocento, periodo in cui la pieve stessa era patrocinata dalla famiglia Machiavelli.


 
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Madonna con Bambino e angeli
Datazione: 1405-1410 ca.
Tecnica e Materiali: tempera su tavola
Dimensioni: 118 cm. x 61 cm.
Autore: Maestro della Madonna Straus (attivo 1385-1415)
Provenienza: Borgo San Lorenzo, Pieve di San Cresci in Valcava

Il dipinto è la parte centrale di un polittico, in seguito smembrato e poi disperso, composto dalle raffigurazioni di San cresci, San Lorenzo e altri santi non specificati dalle fonti di archivio. Le figure sono allungate e sottili, i toni e i colori delicatissimi, tanto da far definire questa pittura "tutta latte e rose".


 
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Madonna con Bambino e santi Giovanni Battista e Sebastiano
Datazione: primi decenni del XVI sec.
Tecnica e Materiali: tempera su tavola
Dimensioni: 153 cm. x 145 cm.
Autore: Maestro della Madonna di Schleissheim (attivo primi decenni del secolo XVI)
Provenienza: Senni, Chiesa di San Giovanni Battista

La composizione è scandita e tradizionale, anche se l´esecuzione pittorica mostra un´elevata qualità e originalità: la definizione del trono e delle figure è nitida, i personaggi sono fortemente caratterizzati nelle fisionomie, i particolari sono analiticamente definiti.


 
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Madonna con Bambino, San Giovannino e Santa Elisabetta
Datazione: 1610-1620 ca.
Tecnica e Materiali: olio su tela
Bottega di: Jacopo Chimenti, detto L´Empoli
Dimensioni: 117.5 cm. x 92.5 cm.
Provenienza: Faltona, Pieve di Santa Felicita

La composizione è sviluppata sull´intreccio di sguardi e di pose che collegano le quattro figure tra loro in un muto e affettuoso dialogo di sguardi. La Vergine e Santa Elisabetta vegliano sui due bambini che sembrano contendersi la semplice crocellina fatta di canne intrecciate e simbolicamente li unisce nel destino del martirio.


 
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Madonna del latte
Datazione: seconda metà del X sec.
Tecnica e Materiali: terracotta policroma
Manifattura: manifattura toscana
Dimensioni: 66 cm. x 40 cm.
Provenienza: Vicchio, Casa Lapucci

Il gruppo fittile proviene da un tabernacolo posto sulla facciata di casa Lapucci a Vicchio. I resti dell´originaria policromia si intravedono sul mantello della Vergine, la cui iconografia e quella della Madonna "Galattofera", resa nell´atto di allattare affettuosamente Gesù Bambino.


 
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San Giovanni Battista
Datazione: secondo quarto del XIV sec.
Tecnica e Materiali: tempera su tavola
Dimensioni: 62.5 cm. x 37 cm.
Autore: Bernardo Daddi (Firenze 1290 ca. - 1348 ca.)
Provenienza: Panicaglia, Pieve di San Giovanni Maggiore

Unico frammento residuo di un perduto polittico, di cui doveva costituire il laterale di principale importanza, rappresentando il santo titolare della chiesa. L´alta qualità del dipinto si evidenzia nella solida impostazione della figura, austera e rassicurante, e nella soffusa delicatezza della materia pittorica.


 
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San Giovanni Battista
Datazione: primo decennio del XVI sec.
Tecnica e Materiali: terracotta invetriata
Dimensioni: 46 cm. x 40 cm.
Autore: Andrea della Robbia (1435-1525)
Provenienza: Borgo San lorenzo, Oratorio del Santissimo Crocifisso

Il Battista indossa la caratteristica tunica in vello di capra. Il taglio diagonale sul lato destro indicano che il frammento doveva far parte di un insieme più complesso, come una pala d'altare in terracotta invetriata, tipologia in cui la bottega robbiana si era ampiamente specializzata.


 
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San Sebastiano
Datazione: 1580-1588 ca.
Tecnica e Materiali: olio su tavola
Bottega di: Alessandro Allori
Dimensioni: 171.5 cm. x 133.5 cm.
Provenienza: Vicchio, Priora di Santa Maria a Olmi

Il dipinto, trafugato dalla chiesa di Santa Maria a Olmi e successivamente recuperato, rappresenta tradizionalmente il santo martirizzato che si erge con una figura atletica ed eroica sullo sfondo di un paesaggio animato da monumenti archeologici ispirati all´antica Roma.


 
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Sant'Andrea; San Lorenzo con un angelo; Angelo volante
Datazione: 1721 (datati)
Tecnica e Materiali: olio su tela
Manifattura: scuola fiorentina
Bottega di: Anton Domenico Gabbiani
Dimensioni: 70.5 cm. x 52 cm.; 122.5 cm. x 103 cm.; 37 cm. x 57 cm.
Provenienza: Chiesa di Sant'Andrea a Barbiana

La pala, che raffigurava originariamente l´incoronazione della Vergine e i santi Andrea e Lorenzo, venne rubata nel 1993 e scomposta per renderne più facile la vendita è più complicato il riconoscimento. Questi tre frammenti vennero recuperati qualche anno più tardi, ed esposti al museo di Vicchio.


 
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Santa Felicita con i suoi sette figli
Datazione: metà del XV sec.
Tecnica e Materiali: vetrata dipinta
Bottega di: Ambiente di Andrea del Castagno
Dimensioni: 122 cm. x 64 cm.
Provenienza: Faltona, Pieve di Santa Felicita

Posto in origine alla finestra della zona absidale della pieve di Faltona, questo piccolo capolavoro di arte vetraria della metà del ´400 è stato di recente assegnato all´ambito di Andrea del Castagno per la raffinatezza e la qualità dell´esecuzione.


 
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Tabernacolo con Madonna con Bambino, Dio Padre e santi
Datazione: seconda metà del XV sec.
Tecnica e Materiali: affresco staccato
Manifattura: scuola fiorentina
Dimensioni: 221 cm. x 160 cm. x 120 cm.
Provenienza: Campestri, Vicchio di Mugello

Questo piccolo ciclo di affreschi staccati proviene da un tabernacolo a forma di cappella posto al centro di un incrocio viario. Al centro è la Madonna in trono col Bambino, sulla volta compare Dio Padre benedicente e sulle pareti laterali due coppie di Santi: San Jacopo e Sant´Antonio a destra, un Santo vescovo e un giovane santo non identificato a sinistra.


 
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Turibolo
Datazione: XV sec.
Tecnica e Materiali: ottone traforato e a fusione
Fabbrica: Tuscan workshop
Dimensioni: 24 cm.
Provenienza: Faltona, Pieve di Santa Felicita

Turibolo a forma di tempietto con piede polilobato, braciere sferico e coperchio traforato con motivi di trifore e forme geometriche.


 
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