Museo d'Arte Sacra, San Casciano Val di Pesa
Croce astile
Datazione: seconda metà XIV sec.
Tecnica e Materiali: rame argentato inciso e cesellato rame
Manifattura: toscana
Dimensioni: 43 cm. x 28 cm.
Provenienza: Chiesa di San Pietro di Sopra

Raro esempio di croce in rame argentato, laddove generalmente il rame viene dorato. Al centro, su una decorazione a fiori stilizzati è il Crocifisso a rilievo. Sul verso nel clipeo centrale è l´Agnus Dei e nelle formelle i simboli dei quattro evangelisti.


 
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Croce astile
Datazione: fine del XIV sec.
Tecnica e Materiali: rame dorato inciso e cesellato rame
Manifattura: toscana
Dimensioni: 41 cm. x 31 cm.
Provenienza: Chiesa di Sant’Jacopo a Mucciana

Secondo la consueta tipologia ispirata al moodello di Andrea Pisano, il recto presenta il Cristo in rilievo, su fondo ad elementi geometrici stilizzati. Le formelle presentano la figura del pellicano in alto, della Vergine a destra e di San Giovanni.


 
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Croce-reliquario
Datazione: XVIII sec.
Tecnica e Materiali: legno intagliato e dorato legno
Manifattura: toscana
Dimensioni: h. 83 cm.
Provenienza: Chiesa di San Giovanni in Sugana

Su una base a sezione triangolare con piedi a volute si sviluppa il fusto del reliquiario decorato da morbide foglie d´acanto. Nella parte anteriore sono infisse la lancia e la canna con la spugna. La teca del reliquiario è costituita da una croce decorata lungo il perimetro dei bracci da motivi di volute e conchiglie.


 
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Fuso scolpito
Datazione: seconda metà del XII sec.
Tecnica e Materiali: alabastro calcareo
Dimensioni: h. 87 cm., base: diam. 58 cm.
Autore: Maestro di Cabestany
Provenienza: Oratorio della Pieve Vecchia di Sugana

La scultura fu trasformata in acquasantiera, nulla si sa della sua funzione originaria. Si è suggerito che potesse far parte di un fonte battesimale per la disposizione delle scene che rappresentano un ciclo della Natività. L'opera caratterizzata dal classicismo proprio delle sculture romanichedella regione occidentale della Francia o settentrionale della Spagna.


 
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Incoronazione della Vergine
Datazione: 1476 e 1481
Tecnica e Materiali: tempera su tavola
Dimensioni: 184 cm. x 183 cm.
Autore: Neri di Bicci, Firenze 1419-1491 ca.
Provenienza: Chiesa di San Giovanni in Sugana

Il dipinto fu commissionato dai Giandonati, patroni della chiesa e per l´esattezza da Giraldo dei Giandonati, nominato priore della Signoria di FIrenze il 1 maggio 1477.


 
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Madonna col Bambino
Datazione: 1390-1395
Tecnica e Materiali: tempera su tavola
Dimensioni: 95 cm. x 63 cm.
Autore: Cenni di Francesco, 1390-1395 ca.
Provenienza: Chiesa di San Martino ad Argiano

Cenni di Francesco, operosissimo nel territorio toscano nell´ultimo quarto del secolo XIV e nel primo decennio del secolo successivo, ha svolto la funzione di divulgatore tra i più fecondi e gradevoli della pittura tardo-gotica fiorentina.


 
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Madonna col Bambino tra i Santi Cristina e Antonio Abate, Caterina e Jacopo
Datazione: 1398
Tecnica e Materiali: tempera su tavola
Dimensioni: 121 cm. x 161 cm.
Autore: Maestro di Sant’Jacopo a Mucciana
Provenienza: Chiesa di Sant’Jacopo a Mucciana

Il dipinto, scelto dall'Offner per dare il nome convenzionale ad un autore minore di diverse opere, ben illustra l´atteggiamento culturale delle piccole botteghe fiorentine impegnate a soddisfare le esigenze quotidiane del mercato artistico.


 
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Sant’Antonio Abate, San Sebastiano e San Rocco con due Angeli
Datazione: 1510-1515 ca.
Tecnica e Materiali: tempera su tavola
Dimensioni: 117 cm. x 148 cm.
Autore: Maestro di Tavarnelle (o Maestro dei Cassoni Campana), 1510-1515 ca.
Provenienza: Oratorio della Pieve Vecchia di Sugana

Per la presenza dei tre santi protettori contro la peste, il dipinto suggerisce che possa trattarsi di un ex-voto. Sullo sfondo l'abitato di Cerbaia, visto dalla Pieve e l´antico ospedale di S.Caterina con affreschi di Bicci di Lorenzo.


 
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Turibolo
Datazione: 1775
Tecnica e Materiali: argento sbalzato
Manifattura: fiorentina
Dimensioni: 25 cm. x 7.2 cm.
Provenienza: Chiesa di San Martino ad Argiano

Accoppiato ad una navicella che riporta nella punzonatura la stessa data di esecuzione e identica provenienza: "SOC. B.M.V. ANNTAE S. MARTINI F. 1775". Anche il decoro riprende quello della navicella nella parte inferiore, presentando un motivo a bacellature, in quella superiore invece sono eleganti trafori e motivi di volute e conchiglie.


 
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Vergine in trono col Bambino tra i santi Pietro e Paolo
Datazione: secondo decennio del XVI sec.
Tecnica e Materiali: tempera su tavola
Dimensioni: 145.5 cm. x 145.5 cm.
Attribuito a: Maestro del Compianto di Scandicci, secondo decennio del secolo XVI
Provenienza: Chiesa di San Pietro di Sopra

Le forti influenze della composizione raffaellesca e del chiaroscuro leonardesco fanno supporre che la pala sia una traduzione espressiva e popolare di un perduto prototipo illustre.


 
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