Museo d'Arte Sacra, Greve in Chianti
Annunciazione
Datazione: 1350-1360 ca.
Tecnica e Materiali: tempera su tavola
Manifattura: fiorentina
Dimensioni: 101 cm. x 63 cm.
Attribuito a: Variamente attribuita: accostata al nome di Giovanni del Ponte dal Bencistà, viene dal Tartuferi considerata un riflesso dell´analogo soggetto r
Provenienza: Chiesa di S. Croce a Greve

E' il dipinto più antico del museo: la sua provenienza dalla chiesa di S.Croce a Greve è confermata da una descrizione del 1789, nella quale è citato sull´altare dell´Annunziata. L´iconografia segue i canoni tradizionali: la scena si arricchisce di eleganti particolari descrittivi nella definizione dei personaggi e delle architetture.


 
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Compianto
Datazione: 1520-1530 ca.
Tecnica e Materiali: terracotta parzialmente invetriata, policroma
Dimensioni: 230 cm. x 190 cm.
Attribuito a: Benedetto e Santi Buglioni (cornice a festoni); Baccio da Montelupo (Compianto)
Provenienza: Oratorio di San Francesco a Greve

Terracotta parzialmente invetriata, con Compianto in arco centinato di matrice robbiana, decorato a festoni di frutta e fiori sormontato al culmine da un cherubino.


 
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Croce astile
Datazione: fine XVI sec.- inizi XVII sec.
Tecnica e Materiali: legno intagliato e dipinto
Manifattura: manifattura toscana
Dimensioni: 58 cm. x 40 cm.
Provenienza: Chiesa di S. Silvestro a Convertoie

Croce processionale con le terminazioni dei bracci in formelle polilobate. Sul fondo verde scuro sono raffigurati all'interno di ciascuna formella, a partire dall´alto verso destra: il pellicano che si lacera il petto, S. Giovanni Evangelista, Sant´Anna con la Madonna e il Bambino e la Maddalena.


 
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Croce reliquiario
Datazione: seconda metà XIV sec.
Tecnica e Materiali: rame inciso, traforato e dorato, cristallo di rocca
Bottega di: Bottega veneziana
Dimensioni: 45 cm. x 25.5 cm.
Provenienza: Chiesa di S. Stefano a Montefioralle

Raro esemplare di reliquiario a forma di croce in cristallo di rocca, materiale lavorato nella città veneta fin dal secolo XIV. Doveva contenere le reliquie del legno della Croce e quelle di santo Stefano, cosa che ci aiuta ad individuare la destinazione originale della croce nella chiesa del borgo medioevale di Montefioralle, dedicata appunto al santo.


 
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Immagine di San Domenico portata a Soriano dalla Madonna, Santa Maria Maddalena e Santa Caterina
Datazione: prima metà del XVII sec.
Tecnica e Materiali: olio su tela
Dimensioni: con cornice: 159 cm. x 120 cm.
Autore: Giovan Battista Giustammiani detto il Franceschino
Provenienza: Chiesa di Santa Croce a Greve

L´iconografia del dipinto segue la tradizione secondo la quale la Vergine, con le due sante qui raffigurate, apparve a un domenicano di Soriano, per mostrargli come doveva essere raffigurato il santo con in mano un giglio e un libro dalla rilegatura rossa.


 
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Madonna con Bambino
Datazione: secondo decennio XV sec.
Tecnica e Materiali: stucco policromo
Dimensioni: 65 cm. x 45 cm. x 10 cm.
Autore: Nanni di Bartolo, (Firenze, notizie 1419-1451)
Provenienza: Chiesa di S. Gaudenzio a Torsoli

L'opera ha perso quasi del tutto l'originaria policromia; pur aggiornata sulle novità del primo Rinascimento, risulta ancora legata agli schemi tardo-gotici del Ghiberti. Il prototipo è infatti uno stucco policromo del Ghiberti conservato al Bargello.


 
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Madonna con Bambino
Datazione: seconda metà XVII sec.
Tecnica e Materiali: legno intagliato e dipinto
Manifattura: manifattura toscana
Dimensioni: 54 cm. x 19 cm.
Provenienza: Chiesa di San Silvestro a Convertoie

La statuetta, in parte mutila, è in realtà un reliquiario come rivela l'apertura sagomata in basso per la mostra delle reliquie. E' prodotto artigianale di buon livello che si rifà ad un prototipo tardo manieristico aggiornato sulle novità formali del barocco.


 
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Madonna con Bambino tra i Santi Antonio Abate e Lucia
Datazione: primo quarto XVI sec.
Tecnica e Materiali: pittura su tavola
Manifattura: fiorentina
Dimensioni: 80 cm. x 142 cm.
Provenienza: Chiesa di San Martino a Sezzate

Tavola con Madonna in trono e Santi. In primo piano i due committenti inginocchiati, sullo sfondo due notevoli scorci di paesaggio con il castello di Sezzate a sinistra, descritto come doveva essere agli inizi del Cinquecento, prima delle modifiche apportate nei secoli XVII e XVIII. A destra è un paesaggio attraversato da un fiume, forse il rio Sezzate.


 
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Madonna con Bambino tra i Santi Bartolomeo e Francesco
Datazione: 1498 ca.
Tecnica e Materiali: pittura su tavola
Dimensioni: 152 cm. x 168 cm.
Autore: Francesco Granacci, Firenze 1469 – 1543
Provenienza: Chiesa di S. Maria a Cintoia

Tavola di impaginazione fortemente architettonica attribuita all’attività giovanile del pittore influenzata da Filippino Lippi prima e dal Ghirlandaio poi.


 
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Madonna del Rosario e Santi
Datazione: 1615
Tecnica e Materiali: olio su tela
Dimensioni: 230 cm. x 174 cm.
Autore: Francesco Boldrini, attivo in Toscana nella prima metà del secolo XVII
Provenienza: Chiesa di San Cresci a Montefioralle

Grande tela tardo-manierista mutilata alla sommità e alla base. Il frammento con gli angeli, ora tagliato ed esposto a lato, riporta anche la firma e la data dell´autore.


 
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Navicella
Datazione: 1611
Tecnica e Materiali: ottone sbalzato, cesellato e argentato
Bottega di: bottega milanese
Dimensioni: 19 cm. x 7.5 cm.
Provenienza: Badia di S. Cassiano a Montescalari

Navicella portaincenso in parure con il turibolo di S. Giovanni Gualberto, dal piede polilobato, decorato con girali e nodo a vaso diviso in sei spicchi con racemi di uva e mazzi di spighe di grano alternate


 
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Pace con la Vergine e S. Giovanni Evangelista
Datazione: fine XIV sec.
Tecnica e Materiali: avorio intagliato e legno intarsiato
Bottega di: Bottega degli Embriachi
Dimensioni: 11.8 cm. x 16.3 cm.
Provenienza: Chiesa di S. Martino ad Uzzano

Le caratteristiche tecniche e stilistiche di questa pregevole Pace ne suggeriscono l´appartenenza al periodo fiorentino degli Embriachi. L´opera è mutila: ai lati della croce (rubata qualche anno fa) stanno tradizionalmente la Vergine e San Giovanni. La cornice è in avorio ma il motivo centrale a corda è di legno intarsiato.


 
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Pianeta
Datazione: fine XVI sec.- inizi XVII sec.
Tecnica e Materiali: broccatello
Manifattura: manifattura fiorentina
Dimensioni: 119 cm. x 70 cm.
Provenienza: Chiesa di S. Cresci a Montefioralle

Pianeta in broccatello con fondo bianco e disegno a grandi maglie ogivali che racchiudono due tipi di fiori di cardo in color rosso cremisi. Tale motivo si rifà a modelli spagnoli diffusi a seguito dell´arrivo a Firenze di Eleonora di Toledo; fu usato fino agli inizi del Seicento.


 
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Pianeta
Datazione: 1601-1613
Tecnica e Materiali: damasco in seta
Manifattura: manifattura fiorentina
Dimensioni: 123 cm. x 73 cm.
Provenienza: Chiesa di S. Martino a Sezzate

Pianeta in damasco verde con disegno a rete di maglie ogivali irregolari formate da tralci vegetali. L'arme presente in basso appartiene ai Bardi di Vernio ed è inquadrata con l'arme degli Strozzi: palese riferimento al matrimonio avvenuto nel 1601 tra Carlo Bardi e Maria Maddalena Strozzi, morta nel 1613; tra queste due date si colloca ovviamente l´esecuzione della pianeta.


 
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Pianeta
Datazione: primo quarto XVIII sec.
Tecnica e Materiali: damasco broccato
Manifattura: manifattura fiorentina
Dimensioni: 117 cm. x 72 cm.
Provenienza: Chiesa di S. Stefano a Montefioralle

Pianeta in damasco broccato a fondo rosa con disegno a fiori e ramages.


 
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San Bonaventura
Datazione: primi decenni del XVIII sec.
Tecnica e Materiali: olio su tela
Dimensioni: 98 cm. x 69 cm.
Attribuito a: Ottaviano Dandini (Firenze 1706 ca.- 1740), ultimo rappresentante della feconda famiglia di pittori Dandini, Ottaviano era figlio di Piero
Provenienza: Chiesa di Santa Croce a Greve

Nel quadro spicca la decisa illuminazione laterale e l´atto spontaneo con cui il santo sospende di scrivere, quasi interrotto all´improvviso.


 
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San Francesco
Datazione: prima metà XV sec.
Tecnica e Materiali: marmo
Dimensioni: 84 cm. x 41 cm.
Autore: scultore toscano
Provenienza: chiesa di San Pietro a Sillano

Il bassorilievo ha un'origine misteriosa: non sappiamo se inizialmente facesse parte di un monumento funebre o di un altare più complesso. L'impostazione della figura del santo è ancora tardogotica, ma il movimento del cappuccio e la morbidezza del modellato collocano la scultura già nel Quattocento.


 
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San Silvestro
Datazione: primo decennio XVI sec.
Tecnica e Materiali: vetro dipinto e metallo
Bottega di: bottega dei frati Gesuati
Dimensioni: 22
Provenienza: Chiesa di S. Silvestro a Convertoie

Piccola vetrata con cornice metallica, originariamente inserita nella finestrella dietro l’altar maggiore della chiesa di provenienza; raffigura il santo papa dentro una mandorla raggiata in atto di benedire.


 
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Santa Rosa
Datazione: 1880
Tecnica e Materiali: olio su tela
Dimensioni: 97 cm. x 83 cm.; con cornice: cm 192 cm. x 137.5 cm.
Autore: Michele Gordigiani (Firenze 1835-1909)
Provenienza: Ex-ospedale Rosa Libri, poi Sala Comunale di Greve in Chianti

Dono del pittore quale partecipazione alla fondazione dell’ex ospedale Rosa Libri, fatto costruire dalla nobildonna Rosa Libri del Rosso. La santa può essere identificata con santa Rosa, come scritto sul fastigio della cornice e come suggeriscono le rose e l´abito domenicano, oltre che il nome della committente.


 
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Turibolo di S. Giovanni Gualberto
Datazione: 1611
Tecnica e Materiali: ottone sbalzato, cesellato e argentato
Bottega di: bottega milanese
Dimensioni: 30 cm. x 14 cm.
Provenienza: Badia di S. Cassiano a Montescalari

Turibolo dalla struttura architettonica a pinnacoli; coperchio e cupola sono decorati con motivi vegetali, teste di cherubini, delfini e colonnine.


 
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Velo omerale
Datazione: secondo quarto XVIII sec.
Tecnica e Materiali: seta e ricamo in seta e filo d’oro
Manifattura: manifattura fiorentina
Dimensioni: 250 cm. x 71 cm.
Provenienza: Chiesa di S. Maria a Canonica, poi S. Gaudenzio a Torsoli

Velo in seta bianca ricamata a filo d’oro e filo di sete policrome rosse, azzurre e bianche.


 
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Vergine Assunta
Datazione: 1630-40
Tecnica e Materiali: olio su tela
Dimensioni: 162 cm. x 176 cm.
Autore: Ambito di Jacopo Vignali
Provenienza: Chiesa di Santa Maria a Canonica, poi San Gaudenzio a Torsoli

Buon esempio di pittura devozionale fiorentina di primo Seicento; vicino alla tela per stile e fattura appare sopratutto il dipinto della badia fiesolana raffigurante l´Immagine di San Domenico portata a Soriano, firmato e datato.


 
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Vergine Assunta tra i Santi Lucia e Antonio da Padova
Datazione: 1640 ca.
Tecnica e Materiali: olio su tela
Dimensioni: 179 cm. x 110 cm.
Autore: Francesco Curradi, Firenze 1570-1661
Provenienza: Chiesa di Santa Lucia a Barbiano

Dipinto con singolare variante iconografica del Bambin Gesù tra le braccia di Sant’Antonio Abate anziché della Madonna. In basso,a sinistra, lo stemma della famiglia Anichini.


 
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